approcci anti-dieta

Gli approcci anti-dieta (anti-diet/non-diet approaches) sono un insieme di pratiche cliniche empiricamente supportate, che promuovono il miglioramento della salute senza concentrarsi sulla perdita di peso come risultato. 

Significa che, con il sostegno di evidenze scientifiche, questi approcci mettono in discussione l’equivalenza

peso = salute. 

In altre parole, il peso corporeo viene considerato un indicatore insufficiente per descrivere lo stato di salute della persona e la perdita di peso un obiettivo che non garantisce il miglioramento del benessere, risultando spesso dannoso.

Per questo gli approcci anti-dieta si focalizzano sulla promozione di comportamenti salutari, invece che sul dimagrimento.

Ad esempio:

    • avere un’alimentazione equilibrata 
    • fare movimento
    • coltivare una buona immagine corporea
    • sviluppare strategie di gestione dello stress
    • prendersi cura di sé, sia fisicamente che psicologicamente
    • dormire bene
    • avere una buona rete di sostegno sociale 
    • smettere di fumare
    • ridurre il consumo di alcol

Per il professionista, lavorare utilizzando questa cornice teorico-pratica significa sostenere la persona in un percorso che stimola: 

fiducia della persona verso se stessa, verso i segnali del proprio corpo e le capacità di rispondervi

rispetto dell’unicità di ciascuno, delle forme del corpo proprie ed altrui, delle esperienze fatte e delle emozioni provate

gentilezza nel rivolgersi a sé, alla propria storia e al modo di relazionarsi al cibo e al corpo

competenza nella scelta di cosa è giusto per sé a livello nutritivo e di vita

Una nota sulla perdita di peso

È utile sottolineare che gli approcci anti-dieta non sono contro la perdita di peso di per sé, come evento che accade nella vita, o contro chi perde peso. 

Quello a cui sono contrari è la messa in atto di pratiche, come la dieta, per perdere peso intenzionalmente. 

Il motivo è dato dall’evidenza scientifica che le diete  portano ad una serie di rischi per la salute:

  • aumentano l’interiorizzazione dello stigma legato al peso
  • modificano il rapporto con il cibo innescando meccanismi disfunzionali come quello di restrizione-abbuffata
  • allontanano le persone dalla connessione con i segnali del proprio corpo, come quelli della fame e della sazietà
  • focalizzano in modo eccessivo l’attenzione sul peso con effetti negativi sull’immagine corporea
  • aumentano il rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare

Secondo l’ottica andi-dieta, quindi, le variazioni di peso corporeo sono un evento a valenza neutra, né un successo né un fallimento, semplicemente qualcosa che accade e a cui non è necessario prestare particolare attenzione.

La promozione della salute a qualsiasi taglia:

Health at Every Size® – HAES

 

Gli approcci anti-dieta sono, inoltre, orientati alla giustizia sociale e hanno come obiettivo la riduzione dello stigma legato al peso e degli effetti deleteri della grassofobia sulla salute individuale e sociale. 

Condividono i principi guida di Health at Every Size® – HAES, un movimento transdisciplinare che sostiene il diritto alla salute indipendentemente dal peso corporeo della persona.

Puoi approfondire i principi guida dell’HAES in inglese a questo link e in italiano in questo articolo della collega dott.ssa Sara Colognesi.

Nella pratica

La cornice degli approcci anti-dieta comprende teorie, tecniche e strumenti che provengono da diversi modelli psicologici e nutrizionali come l’ACT – Acceptance and Commitment Training e la Cognitivo Comportamentale, l’Intuitive Eating e la Mindful Eating.

Nella pratica clinica utilizzo una miscela di “ingredienti” proveniente da questi modelli adattandola in modo flessibile alla storia della persona.

Il mio manifesto anti-dieta

Ho sintetizzato in questo manifesto il modo in cui ho fatto miei i principi degli approcci anti-dieta 

1. La grassofobia influenza il modo in cui ti relazioni a te stess* e agli altri, prendine consapevolezza e fai ciò che è in tuo potere per combatterla

2. Abbandona la cultura della dieta e l’idea che dimagrire sia la soluzione a tutto

3. Il cibo è nutrimento per corpo e mente: non è un premio, non è una punizione, alleggeriscilo dai significati che non gli appartengono

4. Onora la tua fame, riconosci la sazietà: il nostro corpo non è da addestrare né da ingannare, ascolta i segnali che ti manda

5. Mangiare è un piacere: lascia andare regole e costrizioni che rendono l’alimentazione un castigo

6. Coltiva la flessibilità alimentare dandoti il permesso incondizionato di mangiare

7. Sintonizzati sui tuoi bisogni e lascia che ti guidino verso ciò che ti è utile 

8. Accogli le tue emozioni e coltiva diversi modi per gestirle, accetta che il cibo sia uno di questi modi

9. Sii gentile con te stess*: allenati all’assenza di giudizio verso chi sei, quello che provi e quello che fai

10. Ricerca l’accettazione del tuo corpo: non hai bisogno di amare ogni singola parte di te per vivere serenamente chi sei e come sei

L’unico modo per risolvere il problema del peso è smettere di rendere il peso un problema, smettere di giudicare noi stessi e gli altri in base alla nostra taglia. Il peso non è una misura efficace della nostra bellezza, del nostro valore o della salute.

Il vero nemico è lo stigma del peso, in quanto sono la stigmatizzazione e la paura del grasso a causare un danno e a distogliere l’attenzione dalle vere minacce alla nostra salute e al nostro benessere.

Lindo Bacon – Health at Every Size

Ciao!

Sono Alessia, mi occupo di alimentazione dal punto di vista psicologico.

Aiuto le donne deluse da troppe diete che non hanno funzionato, stanche di oscillare tra mangiare troppo e troppo poco e di non piacersi quando si guardano allo specchio, ad accettarsi così come sono e a ritrovare il piacere di mangiare senza l’ansia della bilancia o delle calorie.

Mi impegno a sfatare le false credenze della cultura della dieta e a promuovere il rispetto per il corpo in tutte le sue dimensioni e forme.

Come ti aiuto

Alimentarsi con piacere

Hai un rapporto complicato con il cibo. Soffri di fame nervosa e gestisci le tue emozioni mangiando. Hai sperimentato il circolo vizioso del dieting (dieta, successo iniziale, fallimento a lungo termine, senso di colpa e frustrazione, nuova dieta) e ora sei in pessimi rapporti con il tuo corpo e i suoi segnali (fame e sazietà). 

Alimentarsi con piacere è un percorso psicologico che ti aiuta a compiere i passi necessari per uscire dal meccanismo delle diete e recuperare rispetto per il tuo corpo e serenità nei confronti del cibo.

Sostegno psicologico

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