Forse hai già fatto caso a come ti tratti quando sbagli. Errori, anche piccoli, possono farti reagire in modi diversi ed è interessante osservarne le differenze per conoscere il tipo di rapporto che hai con i tuoi errori e con te come persona.
Un acronimo creato ad hoc
Mi piace semplificare concetti complessi e uso storie, metafore ed esempi per questo. Un modo che trovo efficace per semplificare è utilizzare acronimi. Ne ho creato uno apposito per descrivere le principali reazioni ai propri errori: PAST.
PAST vuol dire passato
In inglese PAST vuol dire passato e ho scelto proprio questo acronimo per giocare con le parole. Le reazioni ai tuoi errori hanno una relazione stretta con il passato e con le tue esperienze.
Le tue reazioni in generale, soprattutto se accompagnate da emozioni intense, sono collegate a ciò che hai sperimentato crescendo.
PAST: Come ti tratti quando sbagli?
P di Punizione
Si attiva una parte di te che è fatta di regole, pretese verso te stessa, critica, controllo, forse perfezionismo. Questa parte ti riprende, rimprovera e, nei casi più severi, ti punisce.
È un tipo di reazione piuttosto svalutante che fa passare te per persona sbagliata anziché considerare che un’azione è stata sbagliata.
Quando si attiva questa parte ti dai addosso, potresti disprezzarti, isolarti, privarti di qualcosa di bello come se ti mettessi in castigo. In alcuni casi potresti addirittura adottare punizioni fisiche: abbuffate o digiuni, uso di sostanze e comportamenti autolesivi possono essere tra queste.
Non è una reazione utile perché… le punizioni creano tensioni, evitamento, sfiducia in sé che rischiano di farti sbagliare ancora di più.
A di Accudimento
Si attiva una parte di te che desidera confortati e rassicurarti…a ogni costo. Quando si attiva questa parte cerchi di dire a te stessa che va bene come è andata e che non serve crucciarsi per il proprio errore. Sebbene questa reazione sia più protettiva della precedente, può essere ugualmente svalutante.
La parte accudente di te non ti permette di fare i conti con i tuoi errori e ti svaluta non riconoscendoti la capacità e il diritto di imparare dalle tue esperienze. Ti mette sotto una campana di vetro, insomma! E te le fa passare tutte, anche quelle che sarebbe meglio tu riconoscessi come errori da non ripetere. Nel suo eccesso di comprensione e tenerezza, limita la tua possibilità di evolvere e crescere come essere umano.
Non è una reazione utile perché…non ti permette di distinguere tra un piccolo errore cui passare sopra ed errori di cui prendere atto e che potresti voler rimediare.
S di Spallucce
Si attiva una parte di te che sente il bisogno di deresponsabilizzarsi. Questa parte potrebbe sembrarti simile alla precedente, ma mentre la parte che accudisce è una parte genitoriale, che ti conforta, questa è più una parte bambina, che vuole insabbiare i fatti, disprezzando eventuali regole.
Questa parte ti dice che hai fatto un errore, ma chi se ne importa! Ti dice che fa lo stesso e che gli altri non dovrebbero fare tante storie. Può esserci il sottile sentire di non essere proprio a posto con se stessi e gli altri, ma questa parte che fa spallucce vuole cancellare i fatti e preservarti senza macchia.
Non è una reazione utile perché…oltre a non darti la possibilità di imparare dai tuoi errori, ti impedisce di riconoscere che alcuni fatti della vita dipendono anche dal tuo contributo.
T di Timore
Si attiva una parte che ha paura. Questa parte teme conseguenze e ripercussioni, rimproveri e punizioni da parte degli altri, della vita, del “destino”. Anche questa parte è come una bambina, ma, a differenza di quella che fa spallucce, questa ha una bella fifa per gli esiti del suo errore. Potrebbe aver bisogno di tenere nascosto l’errore o di autocondannarsi, con lo scopo di ammortizzare la punizione che teme. Si dà addosso, non per sgridarsi, ma crucciandosi.
Non è una reazione utile perché…fa perdere di vista la gravità del proprio errore, appiattendone la portata e ingigantendone gli effetti. L’esito personale è inibizione e autosvalutazione.
Ti riconosci in una di queste reazioni?
Potresti riconoscerti in una di queste reazioni o in più d’una perché possono mescolarsi tra loro. Due mix classici sono Punizione-Timore e Accudimento-Spallucce.
Questi due mix sono molto potenti perché in un caso rendono la persona abbattuta, impotente e spaventata per i suoi errori; nell’altro producono un atteggiamento trasgressivo e irriverente, che dribbla gli errori. Sono reazioni automatiche, legate alle tue esperienze passate, che fanno rivivere gli stessi copioni.
Quali sono le reazioni migliori?
Dopo questa riflessione avrai notato che anche le parti Accudimento e Spallucce non ti trattano bene. Sembrano trattarti bene, perché paiono accondiscendenti, ma sono distruttive tanto quanto le altre. Perché tu possa trattarti meglio è utile (se non addirittura necessario) dosare il contributo delle quattro reazioni PAST e mescolarle tra loro sapientemente. Le reazioni migliori sono consapevoli dei copioni e dei processi che fanno scattare in automatico alcune reazioni e non altre. Grazie alla consapevolezza possono essere mitigate, modulate, cambiate.
La reazione agli errori è un’alchimia delicata
Sono solita dire che il primo passo è “notare”. Notare come reagisci agli errori e quale parte di te si attiva in automatico è già aver fatto un bel pezzettone della riflessione. Tuttavia, un conto è notare, un altro è cambiare. Se desideri cambiare la reazione ai tuoi errori per riuscire a riconoscere i tuoi sbagli, perdonarteli, farne tesoro e liberarti da vissuti di colpa, impotenza o paura, servirà che ci riflettiamo in due.


